Le regole del blackjack switch
Il blackjack è un gioco piuttosto monolitico e con varianti minime. Il blackjack switch al contrario presenta varianti sostanziali. Il gioco è stato sviluppato solo alcuni anni fa da “esperti” inglesi tra cui è doveroso ricordare Geoff Hall.
Lo scopo del blackjack switch è dare un po’ di brio ad un gioco che alla lunga rischia di annoiare. Nel blackjack canonico il conteggio delle carte richiede un impegno che solo pochi riescono ad affrontare e le diffusissime tabelle (che si possono imparare a memoria senza troppi problemi) già dicono tutto ciò che si dovrebbe fare: stare, chiedere carta, raddoppiare, splittare. Certo, le tabelle non consentono di vincere, bensì di comportarsi nel modo statisticamente migliore, quello che offre maggiori possibilità di battere il banco.
Nel blackjack switch si giocano contemporaneamente due mani; il banco assegna due carte scoperte per ogni mano e a sé stesso una carta coperta e una scoperta. Il giocatore ha la possibilità di decidere se invertire le seconde carte tra di loro cambiando il punteggio risultante per ognuna in modo da avere un punteggio migliore. 
Perché farlo? Vediamo un esempio: viene distribuito un 5-3 e un 7-6, mani che nel gioco tradizionale significano di 8 e 13. Come è noto nel blackjack il 13 è una pessima mano. Con lo switch possiamo tramutarle in un 5-6 e un 7-3. Due mani decisamente migliori per le quali è vivamente consigliato il raddoppio.
La regola indubbiamente avvantaggia il giocatore, ma i casinò non sono così sprovveduti, dunque interviene una nuova regola volta a riequilibrare le sorti. Il banco ha nel blackjack switch la possibilità di raggiungere il 22 invece del classico 21. Il giocatore invece mantiene il limite del 21 oltre il quale perde la puntata. E cosa succede in caso di pareggio? Se nel blackjack normale la puntata viene divisa, nello switch viene persa. Il 21 del giocatore vale più del 22 del banco, ma in questo caso la vittoria è di 1 a 1 e non 3 a 2 come nel blackjack canonico.
Le differenze non sono finite. Nel blackjack switch è consentita una scommessa chiamata Big Match che è una sorta di gioco nel gioco con lo scopo di aumentare la quantità di soldi puntati e la possibilità di vittorie più sostanziose. Se nel corso delle prime 4 carte distribuite sono presenti una coppia la scommessa sarà pagata 1 a 1, un tris sarà pagato 5 a 1, una doppia coppia sarà pagata pagata 8 a 1 e un poker sarà pagato addirittura 40 a 1. E’ facile immaginare quanto sia raro ottenere quattro carte uguali su quattro pescate, ma un risultato del genere può veramente ribaltare le sorti di una sessione di gioco.
Come nel blackjack normale anche nello switch è consentito lo split, l’assicurazione ed il raddoppio. Ma com’è il payout di questo recentissimo gioco? Se giocato al meglio il vantaggio della casa è di solo lo 0,05% (calcolo effettuato dal matematico Karel Janecek). Questo con le regole che sono state annunciate sopra e che vengono utilizzate dal software Playtech che al momento è l’unico a consentire questa variante del blackjack. Ovviamente il vantaggio del banco è così ridotto solo nel caso il giocatore faccia le scelte migliori. Da precisare anche che il conteggio delle carte non serve in quanto vengono mischiate al termine di ogni mano.
Se in Italia il blackjack switch è semi-sconosciuto, in America sta avendo un buon successo, tanto che la sua presenza è segnalata in alcuni casinò di Las Vegas dove è prevista anche la diffusione dei video blackjack switch. La sua prima apparizione avvenne nel 2000 proprio nella Sin City, in occasione del WGCE. Da allora sta cercando di farsi strada anche in Europa.
Volete provare anche voi a giocare a blackjack switch? Non vi resta che andare in un qualunque casinò targato Playtech. Noi vi consigliamo vivamente il Casino Tropez e provare la versione “for fun”.
G.L.
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